Spazi d’esperienza e itinerari

Spazi d'esperienza
Gli spazi di esperienza sono disseminati su tutta l’aera di Gottardo 2020, con particolare concentrazione nella Regione San Gottardo. Rappresentano l’applicazione pratica e locale dei temi globali discussi nelle porte d’entrata. Soprattutto, però, rappresentano la realtà del San Gottardo: si tratta infatti di attività e infrastrutture già esistenti o che saranno realizzati con l’incentivo di Gottardo 2020.
Questi spazi sono testimonianze dell’attività umana e produttiva della montagna, passata o presente (dai fortini militari alle centrali energetiche). Non sono realizzati per Gottardo 2020, ma per la montagna stessa e la sua vivibilità presente e futura. In questo senso, la responsabilità della loro realizzazione compete alla politica regionale e al Progetto San Gottardo.
Il principio di questi spazi è l’esempio più immediato di come Gottardo 2020 possa incentivare lo sviluppo della Regione San Gottardo, nella fattispecie dal punto di vista turistico. Gli spazi di esperienza daranno infatti vita ad un prodotto turistico composto dalla mappatura, dall’organizzazione e dalla messa in rete attraverso gli itinerari sulla montagna che, ovviamente, rimarranno anche dopo la fine di Gottardo 2020. Va inoltre considerato che, grazie a Gottardo 2020, l’offerta turistica verrà completata mediante pannelli informativi, segnaletica degli itinerari e produzione di materiale informativo quali cartine e stampati.

La mobilità interna della Regione San Gottardo, più che essere un tema da illustrare attraverso spazi di esperienza, è il mezzo stesso per usufruire degli spazi e degli itinerari. Tutti gli spazi di esperienza saranno connessi tra di loro e con i luoghi più importanti di Gottardo 2020 attraverso la rete di trasporti pubblici. Il flusso informativo sarà garantito anche in tutti gli spazi di esperienza, attraverso pannelli informativi inseriti nel contesto di Gottardo 2020.
Così come per tutto ciò che riguarda gli allestimenti di Gottardo 2020, anche per gli spazi di esperienza vale il principio di generare interesse, conoscenza, emozione ed esperienza. Se per alcuni spazi questi aspetti saranno forzatamente ridotti, per altri le componenti di full immersion, aspetto ludico ed esperienza saranno molto più forti: è il caso di spazi con allestimenti scenici o particolarmente coinvolgenti e possibilità di interazione.
Ad esempio, è possibile pensare ad allestimenti di video arte in strutture militari in disuso (fortini), e più in generale alla riconversione di spazi militari sulla scia di quanto fatto per La Claustra e il Sasso San Gottardo; o ancora, all’allestimento della galleria di evacuazione degli inerti tra Biasca e Pollegio con una serie di accorgimenti (rumore, umidità, temperatura, illuminazione, ecc.) in modo da far vivere ai visitatori l’esperienza del lavoro dei minatori nei suoi aspetti più significativi.

Itinerari
Gli itinerari sono organizzati partendo dai presupposti di attrattiva e di selezione, così da permettere una specifica organizzazione di supporto. I criteri di definizione sono:
*Geografico. Gli itinerari geografici, situati sugli assi nord - sud e ovest - est, sono quattro e collegano le porte d’entrata con il cuore della montagna e viceversa. Si tratta di itinerari che comprendono spazi di esperienza di diverse tematiche e sono rivolti ad un pubblico generalista. Per questi itinerari, dovrà essere organizzata una logistica dimensionata per grandi affluenze.
*Tematico. Gli itinerari tematici sono da A a B o circolari, percorribili interamente o parzialmente. Si tratta di itinerari dedicati ai temi di Gottardo 2020 o itinerari già esistenti che vengono integrati nell’organizzazione (es: Weg der Schweiz). Questi itinerari sono pensati per un pubblico specializzato o con interessi specifici; è lecito supporre che l’affluenza sarà inferiore rispetto a quella degli itinerari geografici.

Gli itinerari potranno essere percorsi parzialmente o interamente, in un giorno o in più giorni, grazie ad un’organizzazione dettagliata della logistica a supporto, in particolare per quanto riguarda informazione, assistenza, ristorazione, alloggio e trasporto dei bagagli.
Anche la mobilità interna dovrà essere organizzata puntualmente, in modo da prevedere, in ogni tappa, la possibilità di usufruire di mezzi di trasporto e di poterli intercalare tra loro. Ad esempio, sarà possibile percorrere la prima tappa in treno, la seconda a piedi, la terza in bicicletta, la quarta in Autopostale, ecc. nelle due direzioni e dal punto finale a quello iniziale e viceversa.
Per gli itinerari verranno redatte delle guide specifiche a disposizione degli ospiti nei centri visitatori e scaricabili da internet.